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Nella Pineta delle Terme di Vallio sta per essere piantumato un Giardino botanico.

Cenni storici sul Giardino Botanico

 

I Giardini Botanici rappresentano una sorta di museo vegetale e con finalità ricreative e didattiche.

L’idea del giardino botanico nasce in tempi antichi, probabilmente in Cina nel  II millennio a.C.  La nascita di un Giardino Botanico riservato allo studio delle essenze risale al IV sec. a.C. ed è attribuita ad Aristotele

Testimonianze di Giardini Botanici creati per coltivare, selezionare e riprodurre specie officinali con importanza alimentare sono innumerevoli gin dall’antichità.

A partire dal V sec d.C, nascono all’interno delle aree conventuali e dei monasteri, i primi “orti dei semplici”. Qui vengono coltivate piante officinali medicinali, dette simplices, ovvero “semplici”.

giardino botanico alle Terme di Vallio

ELENCO DELLE ESSENZE PRESENTI

Le essenze che ospitate all’interno del Giardino Botanico delle Terme di Vallio sono specie autoctone. Eccole nel dettaglio:

Achillea millefolium

Ruta graveolens

Salvia sclarea

Echinacea purpurea

Oenothera biennis

Origanum vulgare spp. Hirtum

Melissa officinalis

Borrago officinalis

Foeniculum vulgare

Anthemis tinctoria

Balsamita major

Monarda didyma

Valeriana officinalis

Salvia officinalis

Aloysia citriodora

Primula veris

Polypodium vulgare

Crataegus oxycantha

Hypericum perforatum

Verbascum thapsus

Calendula officinalis

Lavandula offiicinalis

Hyssopus officinalis

Levisticum officinale

Arctium lappa

Iris germanica

Malva sylvestris

Juglans regia

Urtica dioica

Parietaria officinalis

Taraxacum officinale

Viola odorata

Hedera helix

Sambucus nigra

Fraxinus excelsior

Quercus petra

Nastrutium officinale

Allium ursinum

Cyclamen purpurascens

Equisetum arvense

 

giardino botanico alle Terme di Vallio_achillea

ACHILLEA MILLEFOLIUM

E’ chiamata volgarmente con molti nomi, ad esempio: millefoglio, millefoglio montano, erba formica, erba dei somari, artiglio del diavolo.

Durante la stagione primaverile l’achillea cresce fino alla lunghezza di 1 – 1,5 mt. I suoi rami hanno folte foglie simili alle felci. La fioritura avviene in estate e permane per settimane.

L’Achillea Millefolium ha costituenti simili alla Camomilla, quindi viene stesso utilizzata per gli stessi rimedi. Per tradizione se ne decanta l’uso come antispastico e antinfiammatorio dell’apparato digerente. Ha inoltre proprietà toniche ed è quindi utilizzata nelle patologie venose. Viene anche utilizzata nella cura delle infiammazioni di cute e mucose, contro le manifestazioni acneiche e gli arrossamenti.

Questa pianta prende il nome dall’eroe greco Achille, che fu istruito dal suo maestro Chirone sul suo utilizzo per la cicatrizzazione delle ferite. E’ quindi  simbolo di guarigione.


 

giardino botanico alle Terme di Vallio_Ruta Graveolens

RUTA GRAVEOLENS

E’ pianta perenne e sempreverde di colore verde-azzurro. Tende a crescere formando ampi cespugli alti circa 70 cm. La fioritura avviene in estate.

In fitoterapia è utilizzata  nella preparazione di infusi digestivi, nelle patologie dei tendini e nell’affaticamento degli occhi. E’ anche indicata per alleviare la stanchezza cronica.

A livello psicosomatico è impiegata per persone che tendono ad un’eccessiva autocritica e che hanno la tendenza a polemizzare.

Nell’antica Roma era diffusa l’abitudine di portare in tasca qualche foglia per infondere coraggio.

Si racconta che Leonardo da Vinci attribuisse a questa pianta  le sue capacità visive.  Sciacquare gli occhi con un infuso di Ruta dà benessere agli occhi stanchi e affaticati.


 

salvia-sclarea_orto botanico vallio terme

SALVIA SCLAREA

Pianta erbacea che crea grandi cespugli e che si trova nelle zone mediterranee.
Differisce dalla Salvia officinalis per via delle sue dimensioni maggiori.

Viene chiamata anche “erba moscatella” , perché le sue foglie macerate hanno odore “moscato”.

Ha proprietà antispasmodiche, anticatarrali e astringenti.

Il suo nome deriva dal latino salvus, sano, perché considerata favorevole per contrastare ogni male. Nel Medioevo si pensava che, tenendo in bocca una foglia di salvia durante il sonno notturno, si potessero avere sogni divinatori.

Anticamente era detta “occhio chiaro”, perché si pensava aiutasse a “vedere” più chiaramente.

 


ECHINACEA PURPUREA


 

 

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